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Chi siamo

UFFICIO RICERCA

 

RESPONSABILE
GIOVANNI BOTTA

 

MEMBRI UFFICIO RICERCA
FEDERICO FORNONI, ALBERTO VIARENGO, ALESSANDRO ZIGNANI

 

L’ Ufficio Ricerca del Conservatorio Cantelli, di recente costituzione, si occuperà del settore della ricerca nel nostro istituto declinata in tutti i suoi ambiti presenti e futuri (dottorati di ricerca, ricerca, ricercatori etc.)
L’ufficio sorge in ottica di governance del delicato frangente storico del nostro settore AFAM attraversato da processi radicali di terziarizzazione e di allineamento con il sistema universitario.
I dottorati di ricerca i cui decreti sono già disponibili, la nuova figura del ricercatore già incluso nel nuovo DPR sul reclutamento, la ricerca in senso lato in cui il nostro settore ha già dato saggio di prodotti di eccellenza sono snodi cruciali per il pieno sviluppo delle immense virtualità del nostro settore Afam.

Il nostro Ufficio a servizio del nostro Conservatorio si prodigherà per guidare e mediare i complessi processi di transizione terziaria in itinere e tradurre a livello pragmatico interventi e azioni atte a rendere concreta la ricerca in sinergia con il Consiglio accademico e in accordo con la direzione.
Tale ufficio si costituisce sotto l’ egida e la sollecitazione del nostro la cui sensibilità, non comune sul tema, ha reso possibile tempestivamente la costituzione di questo Ufficio.

L’ufficio di Ricerca-Cantelli affidato al Prof. Giovanni Botta si avvale di un di gruppo di coordinamento nella persona dei Professori Alberto Viarengo, Federico Fornoni e Alessandro Zignani.

L’ufficio ha già inaugurato la sua attività nel mese di marzo 2024 la sua attività con la sezione ‘Musica incartata’ presso la biblioteca del nostro Istituto che si occuperà di organizzare presentazione di libri, audiovisivi oltre che di convegni, seminari di studio etc. aperto alla partecipazione di tutti i docenti.

 

Per una idea di Ricerca nel mondo Afam
Alla luce dei cruciali e doverosi processi in divenire di terziarizzazione del mondo Afam e, nella fattispecie , l’istituzionalizzazione imminente della ricerca artistico-progettuale (Practice-Based-Research) attraverso i nuovi dottorati e della figura del ricercatore e della ricerca è’ necessario che ci sia , come in ambito universitario, un Ufficio dedicato all’ambito della ricerca in senso lato e specifico.
La ricerca in ambito Afam è una sfida essenziale che coinvolge tutta la potenzialità del settore in grado di competere così, con la sua peculiarità e inaudita forza, con la ricerca accademica universitaria.
Il  Prodotto di ricerca artistico-progettuale che costituirà il portato del percorso dottorale non può essere relegato nella univoca, seppur essenziale, risultante performativa e prassica, quale che sia, e nemmeno ridotta nella sua oggettivazione documentale tangibile audiovisiva nelle sue molteplici declinazioni.
Il prodotto di ricerca, in quanto correlato intenzionale di un previo progetto di ricerca, dovrà contemplare in maniera necessitante un preciso iter di redazione compilativa esplicativa della mera transitività poietica.
Deve inoltre essere opportunamente corredato da un processo di verbalizzazione, concettualizzazione, ispezione e investigazione autoriflessiva, autoreferenziale, fenomenologico-esperienziale del proprio fare e produrre arte.
Il dottorato di ricerca è, in tale ottica sovraesposta, lo strumento preminente di slatentizzazione  metalinguistica e metacognitiva degli impliciti sottaciuti e preriflessivi della semantica della praxis; la stesura della tesi di dottorato è la controprova fattuale della valenza conoscitiva dell’arte e di tutto il suo corredo di implicazioni filosofiche, antropologiche, estetiche, politiche, sociologiche, spirituali.
Il prodotto di ricerca è l’esito consapevole di una rigorosa descrizione fenomenologica del proprio fare artistico e di una serrata indagine e ispezione  teoretica autoriflessiva ed estrospettiva sui processi impliciti sottesi alla performance; tale indagine non pertiene solo all’aspetto tecnico, poetico o poietico ma per tutti i fattori ex ante, in itinere ed ex post che costituiscono la grammatica generativa e la semantica della oggettivazione del prodotto di ricerca che è sempre portatore di un significato che è sintesi dialettica tra soggetto e oggetto.
Il prodotto di ricerca nel mondo Afam è il passaggio che si compie dal risultato artistico a quello della ricerca artistica- progettuale che si nutre di intersezioni multidisciplinari e  varietà di approcci metodologici (quali-quantitativi e fenomenologici, tecnologici etc.) il cui esito terminale non può che non essere una elaborazione scritta; tale elaborazione sarà a sua volta il segno concreto della rilevanza cognitiva ed intellettuale del gesto artistico.
Solo in questa ottica di compresenza di Teoria, prassi, poiesi ed elaborazione metalinguistica concettuale della performance potremo inverare il concetto di documentalità del prodotto di ricerca, che verrebbe così a costituire un veridico  vettore di implementazione del patrimonio immateriale della conoscenza e dei saperi, dignificando al contempo la ricerca artistica Afam.
La ricerca artistico-progettuale è in grado di reggere e sorreggere il peso del confronto con quella propriamente universitaria solo se, oltre alla produzione, saprà riconoscere il suo ruolo eminente di latore di una specifica ‘Sapienza in corpore’ della ricerca artistica dove l’embodiement gioca un ruolo essenziale di differenziazione peculiare.