CORO AMATORIALE “LE VOCI DEL CANTELLI”

Il Conservatorio di Novara organizza un gruppo corale amatoriale, dedicato ed aperto alla cittadinanza del novarese e dintorni, per avvicinare la nostra istituzione musicale al territorio ed agli appassionati che ci gratificano col loro sempre maggiore interesse per le iniziative musicali del “Cantelli”. Il conservatorio ha contattato personalmente, tramite e-mail, ex-allievi e promuoverà l’iniziativa tra i suoi allievi attuali per estendere l’invito a partecipare a parenti, amici e conoscenti appassionati di musica. Il livello musicale di ingresso nel gruppo non è per nulla critico: l’iniziativa vuole essere un modo divertente e accattivante di promuovere la cultura musicale attraverso il canto corale, che è sicuramente il modo meno impegnativo per raggiungere risultati soddisfacenti. I soli requisiti sono: entusiasmo, un po’ di impegno e di pazienza. Per facilitare lo studio delle parti, si adotterà un sistema di provata efficacia che si basa sull’ascolto di file mp3, costruiti in modo da permettere anche chi non legge la musica di imparare facilmente le parti della propria sezione del coro. Ovviamente, nei primi incontri, sarà mia cura di catalogare le voci e guidare l’apprendimento delle parti. Il repertorio sarà vario, spaziando tra la coralità classica dal Rinascimento al ‘900, sacra e profana, e il repertorio popolare, leggero, etnico. Con la conoscenza sempre maggiore delle potenzialità e dei gusti vocali del gruppo potrò scegliere i repertori più adatti e piacevoli da studiare.

“Le Voci del Cantelli” in breve:
Le prove si svolgono il Lunedì sera dalle 20.30 alle 22.30 in Sala Musica, con un breve intervallo (pausa caffè) dopo un’ora. Il parcheggio sarà accessibile in orari prestabiliti. Il costo è € 30 annui (1€ a prova!) da versarsi alla conferma del corista (gennaio 2020) Il conservatorio fornisce le parti in formato PDF e i file-guida in formato mp3 per ogni voce scaricabili gratuitamente dal sito internet, nella sezione Musica Corale. Per tutto il 2019, la presenza alle prove è quindi assolutamente gratuita. Entro Dicembre 2019, si ufficializzerà l’appartenenza al gruppo corale

A partecipanti, divenuti “effettivi”, il Conservatorio offre:

  •  Assicurazione personale del corista, per le prove e i concerti
  •  Consegna di un Regolamento del Coro .- Accesso alla biblioteca
  •  Sconti sui concerti e informazioni sulle attività del conservatorio tramite social.
  •  Inserimento in gruppi social dedicati per l’informazione puntuale sulle attività del Coro e del Conservatorio.

Il repertorio sarà molto vario: classico, sacro, profano, popolare, leggero, etnico, con o senza supporto strumentale (piano, archi, orchestra, percussioni ecc.)
Prima prova lunedì 18 novembre 2019 durante la quale si proporrà un calendario di prove e lo si stabilirà ufficialmente.
Al rientro dopo la pausa natalizia: “conferma” del corista, pagamento retta, inizio “benefici”.
Vi aspetto numerosi!

Perchè cantare nelle Voci del “Cantelli”?

Il coro di dilettanti è la formazione dove meno si può avvertire la differenza di qualità musicale rispetto alle prestazioni dei professionisti. Il fatto che per essere coristi amatoriali non sia necessaria una preparazione musicale specifica, non sia richiesta la conoscenza della teoria e la capacità di lettura del pentagramma e che anche le qualità vocali possano essere assolutamente “normali”, ad uno stato primario, rende il coro accessibile ed appetibile praticamente a tutti quelli che abbiano interesse, entusiasmo e buona volontà. Rivalutiamo quindi il termine “dilettante”, spesso associato a prestazioni musicalmente scarse e poco interessanti. Il “dilettante” è uno che si diverte. Certo qualcuno potrà obiettare che alcune prove faticose, un direttore un po’ isterico, le parti da cantare difficili, la/il compagna/o di sezione antipatico sono lontane dal comune senso di “divertimento”. E invece può essere proprio così… il concerto pubblico può essere altamente appagante e ripagare degli sforzi delle prove: e, soprattutto, può essere gratificante non solo per aver raggiunto un livello musicale piacevole, ma perché, insieme ai propri compagni e al direttore si dimostra la volontà, la capacità e l’entusiasmo di mostrarsi come gruppo affiatato, dove ognuno, a seconda delle sua capacità, “rema dalla stessa parte”, contribuendo equamente alla bontà del risultato finale. Questo senso di gratificazione, raggiungibile sia alle prove che in concerto, è piacevole e divertente. Il pubblico, che si accorge dell’affiatamento tra le varie componenti del coro, dell’ambiente amichevole e fraterno all’interno del gruppo, della soddisfazione dei coristi nel partecipare ad un evento piacevole è ben disposto a perdonare qualche sbavatura in cambio di un così armonioso esempio di solidarietà musicale ed umana. Attraverso la sovrapposizione delle voci transitano le qualità umane e, consentitemi, spirituale, di un gruppo che infonde con le sue melodie benessere, gioia e voglia di condivisione col prossimo; e non mi riferisco necessariamente alla letteratura corale sacra: anche un madrigale “profanissimo” in dialetto napoletano di Orlando di Lasso coglie perfettamente nel segno.
Il coro amatoriale deve essere un centro di cultura e di educazione musicale, dove la tolleranza e la buona volontà di tutti sono il collante ed il lievito della riuscita musicale: il più esperto, col suo solo esserci, insegna al più inesperto, che, con applicazione, studio, pazienza e serietà ad ogni incontro progredisce; all’uscita della sala prove, si ha sempre la sensazione di avere imparato piacevolmente qualcosa. E se qualcosa va storto… pazienza. L’importante è provarci con serietà: il buon risultato è già nella ricerca del buon risultato. Come una volta ha detto una mia allieva, Maria Eleonora, all’epoca tredicenne, ora splendida cantante e musicista a tutto tondo, “non tutte le ciambelle riescono col buco…ma sono pur sempre buone ciambelle!”

Le nostre proposte di repertorio saranno varie e, mi auguro, sempre interessanti. Avremo la fortuna di poter contare, quando occorrerà, su allievi, cantanti e strumentisti, del Conservatorio. Vi assicuro che lavorare con i nostri ragazzi dà la sensazione di frequentare la parte migliore della nostra gioventù. Il conservatorio, e il “Cantelli” non fa eccezione, è una istituzione di livello universitario, i cui percorsi didattici sono ovviamente difficili, complessi e competitivi. Ma qui da noi, la competizione è sempre sana, stimolante ed educativa: i nostri allievi ne sono la prova più evidente. Sono del parere che più musicisti, dilettanti e professionisti, una società possa annoverare tra i suoi cittadini, più la qualità del suo tessuto sociale sia elevata.
Vi aspetto numerosi il 18 di novembre, alle 20.30

Franco Calderara

franco.calderara@consno.it

 

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