Parola d’ordine: musica da camera!

Una serata dedicata ad alcune perle del repertorio cameristico. Prima parte del concerto declinata al francese, si ascolterà il Terzettino di Théodore Dubois: compositore, direttore del Conservatorio di Parigi nonché grande didatta. Il trio, composto nel 1905, vede l’arpa scandire arpeggi mentre flauto e viola si scambiano vicendevolmente il tema. Segue la Sonata per flauto, viola e arpa di Claude Debussy, scritta nell’ultimo periodo del “musicien français” in omaggio alla tradizione musicale francese del passato. Impasti sonori, nuance timbriche ed arabeschi gli ingredienti principali di questa gemma musicale, in cui arcaico e moderno si compenetrano sapientemente. A concludere, il Quintetto in mi bemolle maggiore per pianoforte e archi op. 44 di Schumann. Opera di rara bellezza che risente degli echi classici congiunti a romantici slanci stürmisch, che si alternano a momenti intimi di estrema cantabilità. Il pianoforte, qui vero protagonista, costituisce perno sopra il quale la compagine degli archi crea un tornito ed elegante dialogo.

Tommaso Carzaniga flauto
Alessio Lisato viola
Valentina Ponte arpa

Théodore Dubois (1837-1924)
Terzettino

Claude Debussy (1862 – 1918)
Trio Sonata
Pastorale. Lento, dolce rubato – Intérlude.
Tempo Minuetto – Final.
Allegro moderato ma risoluto

Marta Conte pianoforte
Tina Vercellino, Cristina Ballarini violino
Nikola Hareza viola
Christiana Coppola violoncello

Robert Schumann (1810-1856)
Quintetto op.44
Allegro brillante
In Modo d’una Marcia. Un poco Largamente Scherzo. Molto vivace – Trio
Allegro, ma non troppo.

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