CONCERTO SEBASTIAN JACOT

Mercoledì 31 maggio ore 20.45 Auditorium f.lli Olivieri

 

Sébastian Jacot FLAUTO

Gigliola Grassi PIANOFORTE

Musiche di C.P.E.Bach, P. Hindemith, S. Karg-Elert, F. Poulenc

 

Sébastian Jacot nato a Ginevra, inizia a studiare musica all’età di sei anni, e si diploma sotto la guida di Jacques Zoon. Oggi ricopre il ruolo di Primo Flauto presso la prestigiosa Berliner Philharmoniker. È stato primo flauto presso la Gewandhaus Orchestra di Lipsia per sette anni. Artista unico nel suo genere e definito dalla critica “rock star del flauto”, tra i più brillanti della sua generazione vincendo primi premi nei concorsi di flauto più conosciuti al mondo: Kobe International Flute Competition 2013, Carl Nielsen International Flute Competition 2014, Monaco ARD Music Competition 2015. Ha iniziato la sua carriera a diciotto anni, quando è stato nominato assistente primo flauto presso la Hong Kong Philharmonic Orchestra; poco dopo diventa membro della Saito Kinen Festival Orchestra, ed entra a far parte della Mito Chamber Orchestra, in Giappone. Tornato in Europa, approfondisce la sua conoscenza della musica contemporanea con l’Ensemble Contrechamps, e lavora come freelance per molte rinomate orchestre. Ama l’orchestra e ha avuto la fortuna di lavorare con direttori d’eccellenza quali: S. Ozawa, A. Nelsons, R. Chailly, C. Abbado, F. Luisi, H. Bloomstedt, S. Bychkov, S. Rattle, H. Holliger, M.Alsop, G. Dudamel, Z. Metha, B. Haitink, D. Harding. Sébastian tiene regolarmente recital e si esibisce spesso in qualità di solista. Una parte significativa della sua vita è dedicata alle masterclass; tra il 2020 e il 2022 Sebastian è stato anche professore all’Università delle Arti di Brema. Viene spesso chiamato come membro di giuria per concorsi internazionali di flauto. È un’artista eclettico: diplomato in sassofono, campione di pattinaggio sul ghiaccio e acrobata. Secondo la sua intensa esperienza in diverse discipline, corpo e mente sono intrinsecamente uniti in ogni arte performativa. Sébastian Jacot suona un raro Haynes in legno del 1999 e un Parmenon 14k.