Anche quest’anno al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara prende nuovamente il via Il mondo della chitarra, giungendo alla sua sedicesima edizione.
Coordinatori di lusso i docenti di chitarra del Cantelli stesso Luigi Biscaldi e Bruno Giuffredi, entrambi professionisti di lungo corso con una vasta esperienza, sia in ambito concertistico, sia in ambito didattico, di ricerca, produzione artistica, live e discografica e quant’altro.

Di un vero e proprio Festival si tratta; si terrà in diretta streaming e avrà come cornice l’Auditorium F.lli Olivieri del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara. I coordinatori ci tengono peraltro a far sapere che i concerti sospesi nella scorsa edizione 2020, causa emergenza covid 19, saranno ri-programmati e ampliati in presenza il prossimo anno accademico.

E dunque ecco che l’edizione 2021 del Mondo della chitarra si svolgerà a partire dal 30 aprile e sino al prossimo 4 giugno; complessivamente gli appuntamenti saranno sei e vedranno protagonisti studenti del nostro ISSM.

Utilities: tutte le dirette streaming dei recital avranno inizio alle ore 20 presso l’Auditorium F.lli Olivieri. Per le dirette sarà sufficiente collegarsi al
Canale YouTube del Conservatorio Cantelli Channel
(https://www.youtube.com/channel/UCHpyelnz6DyNcQAYQQ_OnLA)
Sito Web Cantelli: Conservatorio “Guido Cantelli” Novara (https://consno.it/)

Il primo concerto è per venerdì 30 aprile 2021 ore 20
Protagonista Giovanni Martinelli e un programma per intero
dedicato ad autori piemontesi.

Qui di seguito in dettaglio:

Angelo Gilardino (1941)
dai Sessanta studi di virtuosità e trascendenza:
Studio n. 48, “Mattino di sole” (su un quadro di Claude Monet)
Studio n. 23, “Noche oscura” (omaggio a San Juan de la Cruz)

Carlo Mosso (1931-1995)
Quaderno Primo per chitarra
I – Capriccio
II – Imitazioni
III – Arabesque
IV – Saudade
V – Arabesque
VI – Canzone
VII – Capriccio
VIII – Omaggio
IX – Commiato

Paolo Ghiglione (1993)
Trittico su un’aria di Purcell (prima esecuzione assoluta)
I – Toccata
II – Ricercare (invano?)(omaggio a Carlo Mosso)
III – Postilla in forma di rondò

Edoardo Dadone (1992)
Trittico per chitarra

Un programma di sala – avvertono gli organizzatori – dedicato ai compositori piemontesi risulterebbe pleonastico e
assai lacunoso se ci si limitasse ad accostare gli autori in base alla loro collocazione geografica: occorre pertanto trovare un fil rouge che ponga le musiche scelte in una prospettiva storico-estetica ben delineata.
La struttura del programma è stata escogitata a partire da una concezione’ drammaturgica’: alla parabola dell’idioma chitarristico, che si apre con gli Studi di Gilardino e si conclude con la radicale riconsiderazione dello strumento di
Dadone, corrisponde un ideale itinerarium che conduce dalle tenebre alla luce. Inoltre, il divario generazionale che separa le due coppie di compositori non rappresenta uno spaccamento, bensì un’evidente consapevolezza di continuità con una tradizione che si può padroneggiare senza dovervi per forza appartenere.

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