Un tè con Rossini, omaggio al compositore nel 150° anniversario della morte

Un tè con Rossini
Omaggio al Compositore nel 150°
anniversario della morte

Esattamente nel giorno del 150° anniversario della morte del pesarese
l’ISSM ” Guido Cantelli” dedica un pomeriggio all’autore del Barbiere di Siviglia.

Un pomeriggio davvero singolare, ideato e curato da Simonetta Sargenti.
Rossini, si sa, è passato alla storia per aver scritto una quantità incredibile di opere buffe, opere serie e semiserie, farse e quant’altro. «Egli si chiedeva spesso – rammenta Simonetta Sargenti – se sarebbe stato ricordato dopo la sua morte per la musica che aveva composto, temendo il contrario ed inseguendo un ideale capolavoro che ritenne di non avere mai scritto».
Rossini è passato alla storia peraltro anche per la musica cameristica, pianistica e vocale (non teatrale) che compose lungo una vita intera operosa ed infaticabile.
Rossini impenitente gourmet, la cui villa parigina costituiva un verio e proprio fulcro della vita musicale ed intellettuale dell’epoca.
Ed è proprio l’intento di ricostruire una di quelle celebri soirées chèz Rossini che ha ispirato l’ideazione di detta giornata: non tanto una commemorazione vera e propria con prolusioni o conferenza, bensì grazie all’ascolto della sua stessa musica immortale.
E dunque, in scaletta una nutrita schiera di pagine strumentali, cameristiche, vocali e in trascrizione, secondo il gusti e la moda di un’epoca tipica del XIX e di parte del XX secolo.

Un pomeriggio godibilissimo e intenso al tempo stesso, dove ci sarà spazio per alcune celie musicali (e non solo), compreso un breve intermezzo salottiero dialogato, a far da ‘sorbetto’, intervallando le delibazioni musicali vere e proprie.

Interpreti e protagonisti allievi e docenti del “Cantelli”
nel dettaglio ecco il programma:

Beatrice Spina, Eva Ghelardi violini Elena Lombardo violoncello
Giorgio Magistroni contrabbasso
Sonata III in do maggiore da ‘Sei Sonate a quattro per archi’ (1808)

Margherita Chiesa, Angelica Rodriguez chitarre
Trascrizione per due chitarre di Mauro Giuliani, Sinfonia da ‘La gazza ladra’,
Sinfonia da ‘Cenerentola’ (1817)

Beatrice Vaccari soprano
La Promessa, da ‘Les Soirées musicales’ (1837)

Valentina Garavaglia soprano
La pastorella delle Alpi, da ‘les Soirées musicales’ (1837)

Mario Thatouh basso
Le femmine d’Italia da “L’italiana in Algeri” (1813)

Sara Piola mezzosoprano
Una voce poco fa da “Il barbiere di Siviglia” (1816)

Luca Schieppati pianoforte

Intermezzo
Attilio Piovano dialoga con Luca Schieppati

Luca Schieppati pianoforte
Une caresse à ma femme
Un petit train de plaisir
Petite caprice nello stile di Offenbach
da ‘Péchés de Vieillesse’, vol. X (1857-1868)
Trascrizione per pianoforte di Franz Liszt, Li Marinari,
Duetto dalle ‘Soirées Musicales’ (1837)

«Il 13 novembre del 1868 si spegneva a Parigi, Gioacchino Rossini, uno dei più acclamati compositori del suo tempo e senza dubbio una figura sulla quale molto è stato scritto e detto.
Questa sera lo ricordiamo nel centocinquantesimo anniversario della morte, più che con le parole, con l’ascolto della sua musica che rimane immortale, nonostante i dubbi del compositore in merito. Egli si chiedeva spesso se sarebbe stato ricordato dopo la sua morte per la musica che aveva composto, temendo il contrario e inseguendo un ideale capolavoro che ritenne di non avere mai scritto.
Per questa serata, abbiamo cercato di scegliere dei brani rappresentativi di tutti i generi musicali
a cui si è dedicato. Sebbene egli sia ricordato dal pubblico soprattutto come operista di successo
sia nell’ambito del genere serio, come forse ancora di più, in quello buffo, non va dimenticato tuttavia che compose anche musica strumentale per vari strumenti e, dopo avere abbandonato
definitivamente il teatro, si dilettò come pianista – si definiva un pianista di quarta classe – e compositore di brani per questo strumento. Scrisse inoltre musica vocale da camera e musica sacra. Ad esclusione di quest’ultima, ascolteremo esempi tratti da tutti gli altri repertori: arie d’opera, arie da camera, musica strumentale e musica pianistica. Uno spazio è
dedicato anche alle trascrizioni a testimonianza della notorietà della sua musica, che attirò l’attenzione dei compositori dei secoli successivi. Le trascrizioni e le parafrasi dalle sue opere sono numerose e attraversano tutto il XIX e anche parte del XX secolo.
Potremo ascoltare in questa occasione due famose sinfonie rielaborate per due chitarre da Mauro
Giuliani, e una trascrizione di Franz Liszt, dedicata naturalmente al pianoforte».

a cura di Simonetta Sargenti

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