Sperimentalismi in Ravel e Kammermusik

Sabato 2 marzo 2019 ore 17
La stagione dei Concerti del Cantelli 2018/2019
Quindicesimo concerto
Sperimentalismi in Ravel e Kammermusik
Auditorium Fratelli Olivieri

Un programma per intero intenzionalmente ‘sbilanciato’ sul Novecento, quello del concerto odierno: con una prima parte dedicata al sommo Ravel e volta all’interpretazione di una delle sue pagine in assoluto più avveniristiche; poi ecco una seconda parte di natura cameristica che non mancherà di affascinare e sedurre il nostro fedele pubblico, con la varietà degli stili, delle forme e della scrittura. Questo in dettaglio il programma:

Alfia Bakieva, violini
Aliya Bakieva, violoncello
M. Ravel Sonata (Duo) per violino e violoncello in la minore (M 73)

Col Duo (o Sonata) per violino e violoncello che Ravel condusse a termine nel 1922, dedicandola alla memoria del collega Debussy, ci troviamo di fronte ad una delle sue opere più avveniristiche e visionarie. Pagina sperimentale, già fin dall’inusuale organico, ascetica, irta di tensioni, dalla complessa scrittura per lo più aspra, angolosa, ai confini della tonalità: con quell’Allegro dai profili aguzzi, lo Scherzo aggressivo e giocoso, dalle sonorità crepitanti, i veementi incisi bitonali, le rudi strappate, non scevro di allusioni jazzistiche già presaghe di Tzigane, il tempo lento rapsodiante e un Finale dai bagliori luciferini, «spigoloso come un quadro cubista».

Ilaria Torricelli, flauto Kingsley Mandrino, oboe
Gabriele Mercandelli, clarinetto Tommaso Ruspa, corno
Marco Frigerio, fagotto
P. Hindemith Kleine Kammermusik op. 24
J. Ibert Trois pièces brèves
W. Hess Divertimento op. 51

I fiati, con l’appeal timbrico di singolari impasti, protagonisti nella seconda parte. Lo spirito del settecentesco divertimento, ed anche, per certi versi, dell’affine serenata, rivive a suo modo, sia pure con linguaggio segnatamente novecentesco, nella Kleine Kammermusik del dotto Hindemith inclusa in programma: pagina attraente, nonostante l’articolata tramatura. Impossibile, poi, restare impassibili dinanzi alle crepitanti sortite musicali del solare Ibert incline ad uno stile piacevolmente aforistico, cui il dono prezioso della concisione mai fece difetto; a chiudere in bellezza, ancora un Divertimento.

X