Sonatismo chopiniano e liriche da camera

Sabato 16 marzo 2019 ore 17
Auditorium Fratelli Olivieri

La stagione dei Concerti del Cantelli 2018/2019
Diciassettesimo concerto
Sonatismo chopiniano e liriche da camera

Enrico Casagrande, pianoforte
F. Chopin   Sonata in si minore op. 58

Tiziana Ravetti, voce
Gigliola Granziera, pianoforte
F. P. Tosti
Non t’amo più
Malia
A. Ponchielli  Noi leggevamo insieme

Angelina Cancelliere, voce
Gigliola Granziera, pianoforte
A. Toscanini
Autunno
Nevrosi
Sono gelosa

Maria Eleonora Caminada, voce
Francesco Parolo, pianoforte
A. Casella Tre Canzoni trecentesche

 

Un programma davvero intrigante, quello predisposto per il concerto di sabato 16 marzo, con una sventagliata di autori e generi dissimili. da non perdere.
Piatto forte, in apertura, l’incantevole Sonata op. 58 (1844), tra i lavori più alti e meno tormentati di tutta la produzione di Chopin. Una luminosa chiarezza e una limpida serenità ne sono i tratti peculiari; ricca di spunti e incisivi temi, la pagina è governata inoltre da salda coerenza e indubbia modernità di scrittura, specie quanto a ricerca timbrica, con ‘effetti’ di natura quasi pre-impressionistica. A un icastico Allegro, dall’incessante cangiantismo armonico e dal trionfante epilogo, fanno seguito uno Scherzo di impareggiabile agilità e le stupende linee melodiche quasi belliniane di un estatico Largo; da ultimo un Presto dalla brillante concitazione, ricco di trascoloranti sfumature e tumultuose figurazioni, con tratti di vibrante eloquenza.Poi ecco la voce protagonista e una variegata carrellata di pagine affidate a ben tre interpreti (accompagnate rispettivamente da Gigliola Granziera e Francesco Parolo). E si tratta innanzitutto del Tosti, indimenticato autore di eleganti liriche da camera, per antonomasia, l’incontrastato dominatore della romanza da salotto di primo Novecento. A seguire un brano dell’operista Amilcare Ponchielli di cui tuttora accade di vedere rappresentata La Gioconda, in assoluto il suo capolavoro.
Poi ecco una vera e propria chicca rarità, e si tratta di bene tre pagine di Arturo Toscanini, sommo direttore d‘orchestra, in questo caso in veste di autore di liriche. E sarà ci certo per molti una vera e propria piacevole sorpresa.
Infine il torinese Alfredo Casella, parigino di formazione e cittadino del mondo. Se ne ascoltano le Tre canzoni trecentesche op. 36 che con le loro linee melodiche ora scarne e modaleggianti a tratti vivaci, fin crepitanti sono lo specchio di un’epoca e d’un preciso orientamento stilistico.

 

Prossimi (ed ultimi) due appuntamenti:
* sabato 30 marzo, Dialoghi timbrici: Maria Ronchini, viola e Matteo Ronchini, violoncello
* sabato 11 maggio, Visioni del sacro: Monica Cattarossi e Filippo Farinelli, due pianoforti

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