Roberto Berzero, vincitore del premio E. Bosso

Roberto Berzero, allievo del Conservatorio ‘G. Cantelli’
vincitore del premio ‘E. Bosso’ bandito da Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal MUR

Roberto Berzero, allievo di composizione dell’ISSM Conservatorio ‘G. Cantelli’ di Novara (classe di Massimo Bertola) è risultato vincitore del prestigioso Concorso Nazionale di Composizione intitolato al compianto Ezio Bosso, indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche europee – e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Un risultato del quale il ‘Cantelli’ e l’intero staff dell’Istituto (Direttore, Docenti e Personale tutto) va particolarmente e comprensibilmente orgoglioso.

Il concorso prevedeva la composizione di un brano sinfonico-vocale sulle parole L’Europa è come un’orchestra, la musica non ha confini pronunciate da Bosso al Parlamento Europeo.

La manifestazione di proclamazione e premiazione è avvenuta in video-conferenza nella giornata di mercoledì 11 novembre, alle ore 11, dalla Camera.

Il Ministro delle Politiche Europee Vincenzo Amendola ha aperto la manifestazione con una sua apprezzata prolusione seguita poi dal non meno articolato intervento del Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR) Gaetano Manfredi. In seguitio ha preso la parola Michele Dall’Ongaro, in veste di presidente della Commissione giudicatrice che era così composta:

Michele Dall’Ongaro (presidente di giuria,
nonché Presidente dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia -Roma)
Giorgio Battistelli (compositore)
Ivan Fedele (compositore)
Marco Angius (direttore d’orchestra)
David Romano (componente dell’Orchestra di S. Cecilia)

Alla video-conferenza, oltre al premiato, beninteso, hanno preso parte personalità di spicco del mondo culturale e musicale. Tra questi:

il compositore Ivan Fedele
Maria Letizia Melina Segretario generale del Mur
Gianluca Cerracchio Direttore AFAM
Pasquale Maiorno Presidente del Cons. di Firenze
Bruno Carioti Direttore Conservatorio ‘S. Cecilia’ di Roma
Massimiliano Rizzoli Direttore del Conservatorio ‘Bonporti’ di Trento
Antonio Ligios Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori
Roberto Politi Direttore Conservatorio ‘G. Cantelli’ di Novara
e ancora Paolo Zampini e Michele Moretta

La video conferenza si è conclusa intorno alle ore 11.40 con la promessa dell’esecuzione pubblica del lavoro, non appena sarà possibile, presso la prestigiosa sede dell’Auditorium di Santa Cecilia in Roma, come da regolamento del bando, che prevede altresì un premio in denaro al vincitore.

Intervistato, in merito al suo lavoro, il compositore premiato ci spiega innanzitutto trattarsi di una composizione «per soprano solista e grande orchestra» ispirato all’arcaico testo del Salve Regina da sempre fonte di ispirazione artistica.

«Anelando ad una Europa più unita (come un’orchestra) – afferma Berzero – mi sono ispirato soprattutto dal punto di vista melodico, all’arcaico testo del Salve Regina. Tale scelta mi è stata suggerita pensando all’origine della bandiera europea ispirata a sua volta all’immagine della Madonna come viene descritta nell’Apocalisse (12, 11-6): “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle”.
In Salve Europa – prosegue Berzero – ho parafrasato il titolo come augurio (salus-salute) di poter vedere realizzate le intenzioni di Bosso. La sua frase (divenuta celebre) interpretata dal soprano solista nelle ventiquattro lingue dei Paesi dell’Unione Europea, è accompagnata dalla presenza dei relativi frammenti degli Inni nazionali. Questi ultimi spesso eseguiti dall’ottavino, sono distribuiti all’interno della composizione ad indicarci il percorso del viaggio musicale. La Musica senza confini viene da me realizzata da notevoli spostamenti ritmico-accentuativi che renderebbero superflue in talune parti le stanghette di battuta, ovvero i confini. Il culmine è alla fine della composizione, quando l’unione sonora realizzata da tutta l’orchestra, disegna (in partitura) e prepara, ciò che a brevissimo porterà a un assordante unisono, in fortissimo, a rappresentare il raggiante e grandioso fuoco d’artificio a suggellare l’auspicata unione».

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