Divagando tra epoche e stili, sui tasti e con la voce

Sabato 6 marzo 2021, alle ore 17
Quinto concerto per la stagione 2020/21
dei Concerti del Cantelli
IN STREAMING dall’Auditorium Fratelli Olivieri

Quinto appuntamento per i Concerti del Cantelli, stagione 2020/21 (a cura di Alessandra Aina), previsto per sabato 6 marzo alle ore 17 in diretta streaming.

Protagonista innanzitutto la pianista Raffaella Pavin, impegnata in un fascinoso programma che spazia da Haydn a Rachmaninov, passando per Liszt e Debussy e che non mancherà di attrarre il fedele pubblico: dacché vi compaiono pagine celeberrime (il Preludio debussiano, soprattutto, e lo Sposalizio lisztiano tratto dalle suggestive Années de pèlerinage, cui si aggiunge altresì un virtuosistico Studio) in abbinamento allo Haydn di una tra le più interessanti delle sue Sonate tastieristiche.

Poi formazione cameristica di voce e pianoforte – Lala Murshudli e Claudia Mariano – e un programma impaginato con indubbia raffinatezza: nello specifico, un recital che accosta una fiabesca pagina slava ad una silloge di immortali liriche da camera, con l’elegante presenza del sommo Respighi e, da segnalare, testi ‘d’autore’.
Da non perdere.

Sabato 6 marzo 2021, ore 17 Divagando tra epoche e stili, sui tasti e con la voce
In apertura, protagonista il pianoforte. E dunque il pianismo raffinato ed evocativo di Debussy, testimoniato da uno dei più emozionanti tra i Préludes del Primo libro, con quella spettrale stilizzazione di un vento gelido dalle furiose raffiche. Poi la tipica melanconia russa di Rachmaninov, pianista dalle dita d’acciaio e compositore immaginifico: ed ecco l’Ottavo dai suoi celebri Studi op. 33 dalle sofisticate armonie. E ancora, l’adamantina bellezza di un’amabile Sonata che ‘papà’ Haydn concepì per il fortepiano, tutta arguzie e sana joie de vivre, con un tempo lento di soave dolcezza e un finale impregnato di ‘galanterie’. Da ultimo Liszt sul côté delle variegate Années de Pèlerinage ispirate ai tesori artistici italiani. In Sposalizio, scaturito dall’ammirazione per Raffaello, si ammira una scrittura evanescente, precorritrice di Debussy. Quindi è la voce a prendere il sopravvento: incursione in terra slava con la pagina più celebre dalla fiaba lirica Rusalka, una smazzata di pagine del Tosti, il re della romanza da salotto e, per finire, il raffinato Respighi che per una volta rinuncia alla sgargiante tavolozza orchestrale. (A.P.)

Raffaella Pavin pianoforte
Claude Debussy (1862-1918)
dal Primo Libro dei Préludes:
n. 7 Animé et tumultueux (…Ce qu’a vu le vent d’Ouest)

Sergej Rachmaninov (1873-1943)
Étude-Tableau op. 33 n. 8

Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Sonata n. 59 in mi bem. magg. Hob. XVI:49
Allegro
Adagio cantabile
Finale. Tempo di Menuetto

Franz Liszt (1811-1886)
da Années de Pèlerinage (Deuxième année, Italie):
n. 1 Sposalizio

Lala Murshudli voce
Claudia Mariano pianoforte
Antonín Dvorák (1841-1904)
dall’opera Rusalka:
Canzone alla luna

Francesco Paolo Tosti (1846-1916)
Due Piccoli Notturni (versi di Gabriele D’Annunzio)
Van gli effluvi de le rose
O falce di luna calante

Quattro Canzoni d’Amaranta (versi di Gabriele D’Annunzio)
Lasciami! Lascia ch’io respiri
L’alba separa dalla luce l’ombra
In van preghi
Che dici, oh parola del saggio?

Ottorino Respighi (1879-1936)
da Sei Liriche:
n.1 Notte (testo di Ada Negri)

Per chi lo desideri, lo si potrà seguire liberamente (e gratuitamente) sul canale YouTube del Conservatorio al seguente link:
https://www.youtube.com/c/conservatoriocantellichannel

ovvero consultando direttamente la home page
del sito internet del Conservatorio:
https://consno.it/

Un caldo invito al fedele pubblico, agli studenti e agli appassionati che lo desiderino ad ‘iscriversi’ al canale YT.

X