| Insegnamento | Storia della musica |
| federico.fornoni@consno.it |
Federico Fornoni è titolare della cattedra di Musicologia e Storia della musica nel Conservatorio di Novara ed è professore a contratto nel Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università di Bergamo. In precedenza ha insegnato nei Conservatori di Taranto e di Potenza. Ricercatore della Fondazione Donizetti dal 2004 al 2018, dirige la rivista «Donizetti Studies», cura la collana «Vox Imago», fa parte del consiglio direttivo e del comitato scientifico del Centro studi Giacomo Puccini, oltre che del comitato scientifico della Fondazione Daniele Maffeis.
Si occupa prevalentemente di drammaturgia dell’opera ottocentesca, argomento sul quale ha pubblicato le monografie «Oltre il belcanto. Direttrici drammaturgiche del teatro donizettiano» (Musicom, 2020, con il patrocinio dell’Université de Fribourg) e «L’opera a luci rosse. Seduzione e sessualità nel melodramma del secondo Ottocento» (Olschki, 2022, Premio Rotary Puccini Ricerca). Dal 2006 al 2018 ha curato, con Livio Aragona, 54 numeri della collana «Quaderni della Fondazione Donizetti». È inoltre curatore o co-curatore dei volumi «Studi pucciniani» 8 (con Michele Girardi, Olschki, 2026), «Trame pucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche» (con Giovanni Botta, Zecchini, 2025), «Donizetti, il comico, la farsa» (con Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, Lim, 2025), «“Conosco il mestiere”: musicologia tra note, teatro e intertestualità. Studi, omaggi e testimonianze per Michele Girardi» (con Giordano Ferrari, Federica Marsico e Vincenzina C. Ottomano, Lim, 2025), «Francesco Stabile, compositore e didatta a Napoli e Potenza» (con Gianluca Bocchino, Conservatorio di Potenza, 2023), «Feste e bande nel sud Italia, fra storia e tradizione» (con Giovanni Polin, Conservatorio di Potenza, 2022), «Intrecci fra musica colta e popolare nell’Italia meridionale» (con Giovanni Polin, Conservatorio di Potenza, 2020), «Tradizione, didattica e patrimonializzazione della musica popolare» (con Giovanni Polin, Conservatorio di Potenza, 2018), «Donizetti in scena. Attualità del testo-spettacolo» (Fondazione Donizetti, 2014), «Il Teatro Sociale di Bergamo. Il restauro» (Silvana Editoriale, 2009), «Il teatro di Donizetti, III: Voglio amore e amor violento. Studi di drammaturgia» (con Livio Aragona, Fondazione Donizetti, 2006).
I suoi studi sono pubblicati in riviste specialistiche («The Opera Quarterly», «Musica/Realtà», «La Fenice prima dell’opera», «Donizetti Studies», «verdiperspektiven», «Studi pucciniani») e in volumi editi da Lim, Skira, Hollitzer, lineadacqua, Marsilio, Grenzi, Edizioni di Pagina, Pàtron, Stile Galante Publishing, Mondadori Electa, ETS, Zecchini, Sestante, Silvana Editoriale. Ha redatto varie voci per il «Dizionario biografico degli italiani» della Treccani, ha fatto parte dei comitati scientifici di molti convegni nazionali e internazionali, fra cui quello per il centenario pucciniano del 2024, ed è stato invitato a tenere relazioni in convegni o seminari organizzati da istituzioni quali Università “F. Chopin” di Varsavia, Université Paris 8, Hochschule der Künste Bern, Università di Napoli “Federico II”, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università “Ca’ Foscari” di Venezia, Università di Ferrara, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Chieti-Pescara, Università di Teramo, Conservatori di Napoli, Parma, Novara, Brescia, Potenza, Foggia, Pavia, Politecnico delle Arti di Bergamo, Accademia del Teatro alla Scala, Fondazione Cini, Fondazione Pietà de’ Turchini, Accademia filarmonica di Bologna, Accademia di musica antica di Rovereto, Associazione nazionale dei critici musicali, Fondazione Donizetti, Centro studi Giacomo Puccini. Ha collaborato con i principali teatri, festival e stagioni concertistiche come conferenziere e autore dei programmi di sala, fra cui Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Teatro Regio di Torino, Arena di Verona, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Bellini di Catania, Società del Quartetto di Milano, Festival MiTo, Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, Orchestra Sinfonica di Milano.
È stato membro di giuria del 2° Concorso internazionale di canto lirico “G.B. Rubini” di Romano di Lombardia (2015) e del Premio Ferrari di Rovereto (2014), oltre ad aver curato la mostra «Gavazzeni a Bergamo nel nome di Donizetti» (3 novembre 2016 – 8 gennaio 2017), organizzata dal Comune di Bergamo nel ventennale della scomparsa del direttore d’orchestra. Ha ideato lo spettacolo «Dare voce al mito. Per Caruso nel centenario della morte», rappresentato al Festival Le Corti dell’Arte di Cava de’ Tirreni nel 2021.