Divagando tra epoche e stili, sui tasti e con la voce

Sabato 6 marzo 2021, ore 17 Divagando tra epoche e stili, sui tasti e con la voce
In apertura, protagonista il pianoforte. E dunque il pianismo raffinato ed evocativo di Debussy, testimoniato da uno dei più emozionanti tra i Préludes del Primo libro, con quella spettrale stilizzazione di un vento gelido dalle furiose raffiche. Poi la tipica melanconia russa di Rachmaninov, pianista dalle dita d’acciaio e compositore immaginifico: ed ecco l’Ottavo dai suoi celebri Studi op. 33 dalle sofisticate armonie. E ancora, l’adamantina bellezza di un’amabile Sonata che ‘papà’ Haydn concepì per il fortepiano, tutta arguzie e sana joie de vivre, con un tempo lento di soave dolcezza e un finale impregnato di ‘galanterie’. Da ultimo Liszt sul côté delle variegate Années de Pèlerinage ispirate ai tesori artistici italiani. In Sposalizio, scaturito dall’ammirazione per Raffaello, si ammira una scrittura evanescente, precorritrice di Debussy. Quindi è la voce a prendere il sopravvento: incursione in terra slava con la pagina più celebre dalla fiaba lirica Rusalka, una smazzata di pagine del Tosti, il re della romanza da salotto e, per finire, il raffinato Respighi che per una volta rinuncia alla sgargiante tavolozza orchestrale. (A.P.)

Raffaella Pavin pianoforte
Claude Debussy (1862-1918)
dal Primo Libro dei Préludes:
n. 7 Animé et tumultueux (…Ce qu’a vu le vent d’Ouest)

Sergej Rachmaninov (1873-1943)
Étude-Tableau op. 33 n. 8

Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Sonata n. 59 in mi bem. magg. Hob. XVI:49
Allegro
Adagio cantabile
Finale. Tempo di Menuetto

Franz Liszt (1811-1886)
da Années de Pèlerinage (Deuxième année, Italie):
n. 1 Sposalizio

Lala Murshudli voce
Claudia Mariano pianoforte
Antonín Dvorák (1841-1904)
dall’opera Rusalka:
Canzone alla luna

Francesco Paolo Tosti (1846-1916)
Due Piccoli Notturni (versi di Gabriele D’Annunzio)
Van gli effluvi de le rose
O falce di luna calante

Quattro Canzoni d’Amaranta (versi di Gabriele D’Annunzio)
Lasciami! Lascia ch’io respiri
L’alba separa dalla luce l’ombra
In van preghi
Che dici, oh parola del saggio?

Ottorino Respighi (1879-1936)
da Sei Liriche:
n.1 Notte (testo di Ada Negri)

Sabato 13 sarà la volta di un pomeriggio per intero dedicato al pianoforte. In particolare si esibiranno due vincitrici della ‘Sergio Fiorentino Piano Competition’ edizione 2020 tenutasi on-line – l’appena tredicenne Monica Zhang e la non meno agguerrita Yuki Mihara – selezionate per due differenti categorie. La manifestazione  presenta un singolare e lusinghiero gemellaggio con il ‘Cantelli’, che ne ha garantito il patrocinio, stante il lascito di un rilevante corpus di registrazioni di Fiorentino stesso (realizzate negli anni ’50 e ’60 del ‘900 in UK), artista poliedrico che fu pianista leggendario, docente di vaglia e  molto altro ancora; registrazioni giunte a Novara grazie alla munifica lungimiranza del prof. Lumpe. Il caso vuole poi che la premiata per la categoria senior sia stata lungamente allieva del ‘Cantelli’ (vanto delle nostre scuole pianistiche). Fascinosi i due programmi predisposti, per la gioia degli appassionati di letteratura pianistica: programmi che di fatto si commentano da soli.

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